Sono sei i progetti finanziati dal bando pubblicato dall’Autorità di Sistema portuale lo scorso novembre e per il quale è stata approvata la graduatoria di ammissione ai contributi. Cinque di questi sono destinati alla conversione ecologica del porto di Piombino e uno è invece localizzato nel porto di Livorno, con sovvenzioni a fondo perduto fino a 300.000 euro, con risorse del Pnrr- Next generation Eu.
Solamente mezzi sostenibili, a propulsione integrale elettrica o ad idrogeno, informa l’ente portuale, erano ammissibili su questo bando, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione posti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Variegata la tipologia degli investimenti ammessi al sostegno europeo, che si iscrive nella più ampia programmazione dei Green Ports, coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: mezzi per la movimentazione merci, raccolta e trasporto di rifiuti, oltre a autovetture elettriche per esigenze operative delle imprese attive nei porti del Tirreno settentrionale.
I mezzi attualmente esistenti, che hanno motori alimentati con combustibili tradizionali, emettono ogni anno 56 tonnellate circa di CO2 secondo le stime fornite dagli stessi operatori: la loro sostituzione con mezzi interamente elettrici contribuirà in modo notevole all’abbattimento di questo dato.
Sono stati ammessi ai finanziamenti: Piombino Logistics, la Compagnia Portuali di Piombino, Piombino Port Security; Permare e Sintermar.
I progetti che hanno ricevuto le agevolazioni dovranno essere completati e consegnati entro il mese di marzo 2026, coerentemente con la scadenza complessiva del Pnrr, conclude la nota
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